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"The Pliable Foe"
Isis
Isis/Melvins Split
(110) plays
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R.I.P. ISIS
Gli Isis si sciolgono. Dopo una caterva di perle regalate al mondo della musica contemporanea questo gruppo si separa. E’ giusto così, vero, loro stessi ammettono di essere arrivati ad un punto dove hanno detto tutto e non vogliono fare la fine di quei gruppi che vanno avanti anche quando le idee sono finite, quando non ha più senso. In questo momento mi sento sia triste che felice. Felice perchè so che gli Isis rimarranno per sempre quello che sono stati fino ad ora, cioè un gruppo che ha rivoluzionato il mio modo di ascoltare la musica. Triste perchè so che non proverò mai più certe sensazioni ascoltando una nuova uscita.
At The Soundawn - Shifting
Italiani, bravi, sono riusciti a fare quello che i The Ocean non hanno fatto con l’ultimo Heliocentric: post-hc, con parti melodiche mai scontate grazie anche ad un sapiente uso dei fiati. Pezzi che ricordano i migliori Burst, gli etnicismi degli Intronaut e appunto i The Ocean, con una bella spruzzata di originalità.
Il piatto è pronto.
ISIS - Holy tears - In The Absence Of Truth.
Video stupendo, da guardare fino alla fine. Molti criticano quest’album che io ritengo invece davvero bello, fondamentale nel cammino degli ISIS, che li ha portati a sfornare l’ennesimo capolavoro Wavering Radiant.
eccone un’altra! poi andate pure su www.flickr.com/photos/pierogalastri/ :)
Boris @ Musicdrome (via Piero Galastri)
D.U.N.E. - L’ipotesi della stipsi, if you like Breach and Neurosis, you better listen to this band’s EP http://www.myspace.com/spacerockgourmets
Si prega di ascoltare un altro fondamentale album per sopravvivere all’inverno. ovviamente o ascoltate tutta la canzone o lasciate stare
Iniziamo subito, è da un paio di giorni che sto incessantemente ammirando l’ultimo progetto di Mr. Aaron Turner, leader di Hydrahead e ISIS (freschi freschi del loro ultimo LP Wavering Radiant -uno dei dischi dell’anno), Plotkin e Wyskida (Khanate). Il progetto in questione si chiama Jodis e debutta con questo “Secret House” che ci comunica già dalla copertina ciò che si avvertirà subito dalle prime note di “Ascent”: freddo/inverno/solitudine. E’ un album che si adatterà maledettamente bene a questi prossimi mesi, diciamo che è come sentire gli Earth in mezzo alle foreste e laghi norvegesi. Aronne dimostra di avere davvero tanto da dire e da sperimentare oltre agli Isis e si percepisce come la direzione di quest’ultimi sia sicuramente dettata da lui.
Jodis - Secret House 2009
