Le tragedie sollevano questioni. La tragedia avvenuta ieri alla maratona di Boston è stata un’esempio, non certamente il primo, di come le notizie vengano recepite in maniera totalmente differente rispetto a qualche anno fa. Oggi il web permette aggiornamenti quasi istantanei ed…
April 2013
2 posts
Il pre-diciottesimo non è una malattia, non è un periodo storico ed è sicuramente peggio di quello che possiate pensare.
March 2013
2 posts
Facebook è una scatola.
Facebook non è peggio di Twitter per colpa della gente che ci scrive, ovvero in quanto a contenuti, Facebook è peggio di Twitter in quanto contenitore.
Facebook è un contenitore che permette la creazione di pagine mo-struo-se quali Il milanese imbruttito, pagine che sono immediatamente fruibili grazie alla facilità di visione delle foto, grazie al fatto che se ti piace schiacci un dito che dice “bello” non una stellina che dice “preferito”, quest’ultima, scelta molto più responsabile ed impegnativa.
Twitter è un contenitore più essenziale e minimale, sia per quanto riguarda la lunghezza del testo, sia per la difficoltà nel creare gallerie multimediali facilmente fruibili. Tutti limiti imposti da chi ha creato questo strumento, non di chi lo sfrutta.
Il modo in cui è fatto Twitter rende possibile l’esclusione di un certo tipo di merda gratuita grazie alla sua natura più minimale e per questo più spiazzante, meno rassicurante, meno comoda.
La pagina Il milanese imbruttito va comunque oltre, classificandosi prima nella categoria puzza di cane morto bagnato.
February 2013
2 posts
October 2012
3 posts
March 2012
2 posts
October 2011
1 post
Proprio stasera ho resuscitato il mio iBook 2005, fermo da un anno causa hard disk rotto. Mi sono deciso, ho cannibalizzato il portatile toshiba, rimontato l’iBook, avanzate dieci viti perché nel frattempo era arrivata la mia nipotina a lamentarsi che si annoiava e le ho dovuto accendere la TV su…
April 2011
3 posts
![]()
Va bene. Il 16 aprile, domani, è il Record Store Day e il caro @disappunto (a.k.a Francesco [se non leggete il suo blog Bastonate è giusto che le prendiate {le bastonate, appunto}]) mi ha chiesto di scrivere qualcosa su questo evento sapendo che mi interesso e cibo di suoni ogni santo giorno della mia vita. Quindi eccomi qui che mi appresto a descrivere una delle tante prospettive del rapporto più intenso e duraturo della mia vita, quello con la musica (foreveralone).
Il negozio di dischi è qualcosa che oggi non esiste più, o meglio, esiste sotto forma di megashop, megaworld, merdaworld e chi ne ha più ne metta. Ecco, questi negozi hanno a mio parere (ed ho ragione) davvero poco senso di esistere in questo momento, dato che hanno gli svantaggi dei costi di un negozio fisico, non c’hanno un cazzo di figo, praticamente solo roba mainstream e soprattutto non si va a formare quel rapporto così particolare, intimo e amicale con “il venditore di dischi”. Per me chi ti vende i dischi dev’essere una persona che ti conosce, che sa chi sei, cosa ti piace e soprattutto cosa ti potrebbe piacere.
Questo per me era fondamentale, difatti a dispetto di molti amici che avevano il classico fratellone più grande che indottrinava questi vergini pulcini cresciuti a sigle di cartoni animati e spot pubblicitari facendo loro conoscere i capisaldi della musica moderna/contemporanea, il sottoscritto, essendo figlio unico, aveva come unica fonte di conoscenza alternativa a MTV, le riviste o appunto queste figure onniscienti a cui affidavi ogni tua voglia di scoprire. Parlo di Milano, ricordo ad esempio Mariposa, quello sotto la metro a Duomo dove ancora adesso le nuove uscite le scrivono sulla lavagnetta a pennarello, oppure da New Zabriskie Point in zona via Torino, dove c’era il meglio del punk/hc (ormai trasferitosi fuori Milano), oppure il Sound Cave, di fronte alle colonne di San Lorenzo, per gli appassionati di metal/industrial e robba pesa.
Ora l’unico negozio di dischi dove mi rifornisco e dove ho il piacere di stare lì, chinato sulle ginocchia a scorrere tra le copertine di cd e vinili interessanti e nuovi è Buscemi, dietro alla stazione di Cadorna. Ma uno è un po’ poco per una città come Milano. Ovvio che la situazione mi sembra inconciliabile perché il web è più comodo e soprattutto costa meno, d’altra parte non vorrei mai rinunciare al negozietto dove vai a comprare ma anche a parlare di musica. Dovrebbe esistere un posto che venda dischi fichi con personale fico a prezzi del web. Forse quando Berlusconi morirà, succederà anche questo.
Oppure avrei potuto sempilcemente linkarvi questo video:
March 2011
1 post
February 2011
2 posts
January 2011
1 post
December 2010
8 posts
November 2010
3 posts
October 2010
6 posts
Ogni giorno è uno strazio. Appena mi avvicino a qualcosa che mi ricorda noi, è come una stilettata dritta al cuore. La cosa che mi fa più male è che da un momento all’altro devo riuscire a cambiare radicalmente le mie abitudini. Io la amo troppo, non riesco a levarmela dalla fottuta testa e la cosa assurda è che ne sono felice. Questo mi fa capire che il mio sentimento è puro, imprescindibile, sincero, un legame che non si può spiegare con il passato e l’abitudine; è qualcosa che ha uno sviluppo, un futuro, uno scopo. Questo è sempre più chiaro in me. Il problema è che non sono solo a provare sentimenti strani e dolorosi, anche lei non sta bene, forse peggio. E mi sembra un brutto gioco quello per cui ora bisogna fare finta di non pensarci, fare finta di stare bene. Un gioco orribile, macabro. Continuo a ripetermi che è giusto ed è quello che ha voluto, abbiamo voluto, per noi, per sistemare le nostre menti. Continuo a ripetermelo. Continuo. Ma serve a poco: vedo una sua foto, dico il suo nome, arriva un’altra stilettata, ora un po’ più in basso, nella pancia. E so che non mi devo illudere, ma è un sapere finto, non posso, non riesco a non sperare, non ce la faccio. Sono debole. E’ una cazzo di tortura, ma cosciente e autoinflitta, insomma, il peggio del peggio. E mi fa incazzare che sto qui a scrivere questa cosa, invece di potergliela dire, guardandola negli occhi, per trovare il suo conforto. Mi sento spesso solo, anche se gli amici non mancano. E sono passati solo cinque giorni, cinque. Insomma sto davvero MALE.
![]()
Intronaut - Valley of Smoke [2010]
6.9/10
Gi Intronaut si sono proggerizzati non poco, aggiungendo anche clean vocals. Per fortuna non perdono i suoni grezzi che fanno l’occhiolino a ritmi tribali (come al solito molte percussioni) e a quello stupendo basso-contrabbasso che li ha sempre distiniti.
;D
September 2010
3 posts
August 2010
2 posts
Lost, BSG, Dexter, Fringe, Griffin. Twin Peaks lo sto finendo..
July 2010
3 posts
the last ISIS’s song, “The Pliable Foe”, contained in the next split with The Melvins.
I’m crying, it seems that they still had something to say. What do you think?
June 2010
11 posts
Mastodon - Train Assault
From the Jonah Hex soundtrack EP out today.
\m/
Grazie! ma sei Luca Chiesa? fammi sapere come posso fartelo “recapitare”

