Opinioni condivisibili: Imparare l'internet. 

opinionicondivisibili:

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Le tragedie sollevano questioni. La tragedia avvenuta ieri alla maratona di Boston è stata un’esempio, non certamente il primo, di come le notizie vengano recepite in maniera totalmente differente rispetto a qualche anno fa. Oggi il web permette aggiornamenti quasi istantanei ed…

Pre-diciottesimo

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Il pre-diciottesimo non è una malattia, non è un periodo storico ed è sicuramente peggio di quello che possiate pensare.

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Il milanese imbruttito

Facebook è una scatola.
Facebook non è peggio di Twitter per colpa della gente che ci scrive, ovvero in quanto a contenuti, Facebook è peggio di Twitter in quanto contenitore.
Facebook è un contenitore che permette la creazione di pagine mo-struo-se quali Il milanese imbruttito, pagine che sono immediatamente fruibili grazie alla facilità di visione delle foto, grazie al fatto che se ti piace schiacci un dito che dice “bello” non una stellina che dice “preferito”, quest’ultima, scelta molto più responsabile ed impegnativa.
Twitter è un contenitore più essenziale e minimale, sia per quanto riguarda la lunghezza del testo, sia per la difficoltà nel creare gallerie multimediali facilmente fruibili. Tutti limiti imposti da chi ha creato questo strumento, non di chi lo sfrutta.
Il modo in cui è fatto Twitter rende possibile l’esclusione di un certo tipo di merda gratuita grazie alla sua natura più minimale e per questo più spiazzante, meno rassicurante, meno comoda.
La pagina Il milanese imbruttito va comunque oltre, classificandosi prima nella categoria puzza di cane morto bagnato.

therealmaps:

Nel frattempo (qui) siamo stati postati sulla pagina facebook Milan e a guardare il numero di likes e condivisioni pare che il progetto piaccia.

A TAL PROPOSITO, UN PO’ DI DOMANDE:

• vi piacerebbe un bel poster tipo 70x100 da attaccare in soggiorno rendendolo in tal modo il soggiorno più invidiabile tra i vostri amici baùscia?

• o non ve ne sbatterebbe nulla?

• davvero avete votato Berlusconi?

• lo sapete che potete contribuire alla realizzazione della prossime mappe cliccando qui vero?

therealmaps:

Milano

Nella prima della serie, Milano, ho riportato fedelmente le categorie della mappa originale, aggiungendone una sola (compito vostro scovarla), in onore del recente episodio di Fabrizio mighty Corona e il suo facebook 

(l’ho messa pure qui, come nuovo post, così se volete potete rebloggarla e/o metterci un likeFATELO SUBITO.)

designersagainstrenzi:

Finalmente è stato svelato il nuovo testimonial per la campagna.

#DesignersAgainstRenzi #Submission

By Tenente&Sesta 

designersagainstrenzi:

#DesignersAgainstRenzi #Submission

By Pieromod

designersagainstrenzi:

#DesignersAgainstRenzi #submission 
by Pieromod

flyingmessi:

tnx Benny

Appunti dal Coniglione: Steve e Maccucciolino 

coniglione:

Proprio stasera ho resuscitato il mio iBook 2005, fermo da un anno causa hard disk rotto. Mi sono deciso, ho cannibalizzato il portatile toshiba, rimontato l’iBook, avanzate dieci viti perché nel frattempo era arrivata la mia nipotina a lamentarsi che si annoiava e le ho dovuto accendere la TV su…

ciao.

Can you hear me

Hear me screamin’
Breaking in the muted skies
This thunder heart
Like bombs beating
Echoing a thousand miles

Mine is yours and yours is mine
There is no divide
In your honor
I would die tonight

Mine is yours and yours is mine
I will sacrifice
In your honor
I would die tonight
For you to feel alive

Can you feel me
Feel me breathing
One last breathe before I close my eyes
This suffering
For receiving
Deliver me into the other side

For you to feel alive
For you to feel alive
For you to feel alive

officialbeastieboys:

Good people, unfortunately due to circumstances beyond our control, the “clean” version of our new album, The Hot Sauce Committee pt 2 has leaked. So as a hostile and retaliatory measure with great hubris we are making the full explicit aka filthy dirty nasty version available for streaming on our site. We hope this brings much happiness, hugs, and harmony. Enjoy Kikoos for life!

Thank you,

The Management

Record Store Day / 16 aprile 2011

Va bene. Il 16 aprile, domani, è il Record Store Day e il caro @disappunto (a.k.a Francesco [se non leggete il suo blog Bastonate è giusto che le prendiate {le bastonate, appunto}]) mi ha chiesto di scrivere qualcosa su questo evento sapendo che mi interesso e cibo di suoni ogni santo giorno della mia vita. Quindi eccomi qui che mi appresto a descrivere una delle tante prospettive del rapporto più intenso e duraturo della mia vita, quello con la musica (foreveralone).

Il negozio di dischi è qualcosa che oggi non esiste più, o meglio, esiste sotto forma di megashop, megaworld, merdaworld e chi ne ha più ne metta. Ecco, questi negozi hanno a mio parere (ed ho ragione) davvero poco senso di esistere in questo momento, dato che hanno gli svantaggi dei costi di un negozio fisico, non c’hanno un cazzo di figo, praticamente solo roba mainstream e soprattutto non si va a formare quel rapporto così particolare, intimo e amicale con “il venditore di dischi”. Per me chi ti vende i dischi dev’essere una persona che ti conosce, che sa chi sei, cosa ti piace e soprattutto cosa ti potrebbe piacere.

Questo per me era fondamentale, difatti a dispetto di molti amici che avevano il classico fratellone più grande che indottrinava questi vergini pulcini cresciuti a sigle di cartoni animati e spot pubblicitari facendo loro conoscere i capisaldi della musica moderna/contemporanea, il sottoscritto, essendo figlio unico, aveva come unica fonte di conoscenza alternativa a MTV, le riviste o appunto queste figure onniscienti a cui affidavi ogni tua voglia di scoprire. Parlo di Milano, ricordo ad esempio Mariposa, quello sotto la metro a Duomo dove ancora adesso le nuove uscite le scrivono sulla lavagnetta a pennarello, oppure da New Zabriskie Point in zona via Torino, dove c’era il meglio del punk/hc (ormai trasferitosi fuori Milano), oppure il Sound Cave, di fronte alle colonne di San Lorenzo, per gli appassionati di metal/industrial e robba pesa.

Ora l’unico negozio di dischi dove mi rifornisco e dove ho il piacere di stare lì, chinato sulle ginocchia a scorrere tra le copertine di cd e vinili interessanti e nuovi è Buscemi, dietro alla stazione di Cadorna. Ma uno è un po’ poco per una città come Milano. Ovvio che la situazione mi sembra inconciliabile perché il web è più comodo e soprattutto costa meno, d’altra parte non vorrei mai rinunciare al negozietto dove vai a comprare ma anche a parlare di musica. Dovrebbe esistere un posto che venda dischi fichi con personale fico a prezzi del web. Forse quando Berlusconi morirà, succederà anche questo. 

Oppure avrei potuto sempilcemente linkarvi questo video:

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